GIOVEDI 18 MARZO ORE 20.45 presso l'Oratorio di San Lazzaro
Seba ci racconterà la sua avventura!
La serata prevede una breve presentazione del paese che mi ha ospitato
un riassunto sui progetti dove ho lavorato(villaggio della speranza), sul
progetto che ho iniziato e che avrei intenzione di finire.
un reportage fotografico sui lavori, sulle realtà più spiacevoli(ospedali,
dispensari...) e sulla vita in Tanzania(feste, paesaggi, tribù, animali,
mercati...)
per finire domande, curiosità e quant'altro.

Vi aspetto numerosi e fate un passaparola.

La Storia

Seba "Kalli" Lubian nasce a Vicenza nel gennaio 74, in Via Paganini, che non lascerà fino ad oggi. Grazie a mamma Silvy e a babbo Geppo cresce come un ragazzetto per bene. Ha la sua cerchia di amici che lo sopportano tuttora, frequenta gli scout, e suona addirittura in unfamoso gruppo rock. Negli anni coltiva le sue avventure amorose ma deve ancora trovare una santa donna che se lo tenga!! In età più matura coltiva altri interessi, come la montagna e il volontariato. Arriva così alla sua prima esperienza africana da cui torna cambiato, con il desiderio di farvi ritorno al più presto. Ed ecco che ce l'hai fatta, caro Seba, e i tuoi più cari amici vogliono dirti che sono orgogliosi della tua scelta.

SEBA ADESSO HA BISOGNO DEL NOSTRO AIUTO CONCRETO. LEGGETE I POST SUI PROGETTI DA FINANZIARE!!!

venerdì 30 ottobre 2009

Una piccola riflessione

stando qui tre settimane come volontario ma con l'involontaria visuale del turista si vede tutto lo standard dell'Africa: paesaggi, animali, niente stress, qualche sofferenza ...Invece VIVENDO con loro per tanti mesi ci si immerge nella loro vita quotidiana: le loro abitudini, la vera sofferenza, la differenza uomo-donna, le tradizioni, tutti gli imprevisti possibili ed immaginabili, i tempi dilatati, le loro feste. Insomma faccio parte della loro comunità, ho solo la pelle bianca e basta.


Io son qui che lavoro, ma alla fine sono solo il vostro “ambasciatore”. Quando la gente mi ringrazia mi dice sempre di ringraziare anche voi.

Spero che vogliate aiutarmi in questo mio progetto, non perché possiamo metterci la coscienza a posto ma perché ci crediamo. Poi perché desidero che lo sentiate vostro come tutto quello che è stato fatto fino adesso.

Avrete senz'altro capito che questo non sarà il mio ultimo viaggio in Tanzania! Certo saranno più brevi di questo penso; ed un mio sogno sarebbe quello di portare qui qualcuno di voi un giorno.



Un bacio.

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