Sabato pomeriggio padre Reginaldo mi ha chiesto se mi andava di accompagnarlo all' ospedale statale qui vicino a trovare un bambino con la malaria e qualche complicazione. Reginaldo conosce i suoi genitori perché deve sposarli a fine mese. Ho detto ok e siamo andati. Ho trovato il bambino molto provato. Reginaldo mi ha detto che hanno scoperto le complicazioni troppo tardi. Polmonite in stato avanzato e la malaria certo non aiuta. La situazione è grave ma ci sono possibilità di salvarlo. Samson ha solo due anni, è tanto piccolo non si sa se avrà la forza di reggere. In un'altra struttura si salverebbe di sicuro, ma gli ospedali statali sono ridotti all'osso. Nemmeno il dispensario delle suore, che è privato, può far qualcosa perché è un day hospital e non hanno macchinari particolari.
Un trasferimento all'ospedale privato dei missionari a Itigi è impensabile. Troppo lontano e il viaggio non è dei migliori 50km di pista in mezzo alla savana in condizioni pietose. Sarebbe solo peggio. Insomma l'unica cosa è sperare che reagisca bene alle cure. Stamattina facendo colazione Reginaldo mi ha detto che Samson è chiuso in una bara lunga un metro. Stanotte il suo cuore ha ceduto. Ho pianto. Non riesco a togliermi dalla testa il suo viso. Penso ai suoi genitori. Penso che in altri posti si sarebbe salvato. Penso. Penso. Penso...Altre volte mi è successo di piangere in questi mesi. Sono diventato molto più sensibile, piango per niente. Ma sono felice perché allo stesso tempo mi son temprato molto ed accetto una cosa brutta come la morte in modo migliore. Il dolore è molto più forte ma lo vivo molto meglio. Non so come spiegare. Spero tu abbia capito. Fine della storia. Lascio a te ogni tipo di riflessione, di pensiero....
Personalmente non sono in grado di mettere per iscritto i miei pensieri dopo quanto ho letto nella mail di Seba. Il dolore non so viverlo come lui. Da mamma di un bimbo di due anni mi sento solo sommersa da una desolante tristezza.
Se qualcuno volesse lasciare una riflessione o un pensiero potrebbe essere per Seba l'equivalente di una botta sulla spalla da parte di un amico!






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caro seba, non si possono fare miracoli. pensa ai sorrisi, alla gioia e alle speranze che hai donato a tanti altri, al fantastico lavoro che stai facendo. non è un fallimento, è una triste realtà che molti preferiscono ignorare, ma non tu.
RispondiEliminaUN DONO di Mahatma Gandhi
Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l'ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
fallo volare la dove regna la notte.
Scopri una sorgente,
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,
mettilo nell'animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza,
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà,
e donala a chi non sa donare.
Scopri l'amore,
e fallo conoscere al mondo.
Ciao,
Mirko
Conoscere certe emozioni attraverso la sensibilità del cuore fa provare dolori all'anima lancinanti. Ma piu' si va in profondità più ci si rende conto di essere stati,fino a poco prima, a nuotare in superficie. Forza Seba. Il sindaco
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